MEMORIZZARE E RICORDARE CON IL CONO DELL’APPRENDIMENTO

Ciao :-) 

In questo articolo voglio parlarti di uno degli aspetti della formazione che più mi piace e mi appassiona dall’inizio dei miei studi:

APPRENDIMENTO, MEMORIA E RICORDO.

Spesso le persone quando vengono alle nostre lezioni gratuite del corso di memoria mi pongono sempre una domanda:  come funziona la memoria nell’apprendimento e nel ricordo delle informazioni???

Cominciano così a raccontarmi di episodi di vita quotidiana: dallo studente che passa ore sui libri e il giorno dopo ricorda meno della metà di quello che ha studiato, al muratore che deve ricordare le mansioni che deve svolgere in cantiere, all’avvocato che deve ricordare ogni minimo particolare di tutti i casi che segue, oltre ad avere in testa migliaia di leggi, codici, procedure.

Ora vi svelo la chiave dell’apprendimento e del ricordo: ciò che condiziona il ricordo stesso è la modalità con la quale decidiamo di memorizzare l’informazione!

Il nostro cervello è un sistema complesso, bombardato in ogni momento da migliaia e migliaia di informazioni, la maggior parte delle quali vengono dimenticate;  allo stesso momento il nostro cervello è strutturato in tal modo che una volta compreso il funzionamento, basta replicare la giusta modalità per ottenere un buon risultato.

Dopo anni di ricerche e studi, esperti del settore hanno elaborato tutte le principali informazioni che la mente raccoglie e assimila dall’esterno, e con quale percentuale vengono ricordate nel tempo, in uno scema definito “Cono dell’Apprendimento” (nome derivante dalla forma stessa dello schema).

La prima informazione che ci da questo schema è la suddivisione della natura del coinvolgimento mentale in due aree: un’area definita PASSIVA e una ATTIVA. Al centro troviamo un’elenco di modalità di apprendimento di dati e informazioni, e infine la percentuale di ricordo dopo due settimane, in questo schema decrescente dall’alto verso il basso.

La natura passiva del coinvolgimento, permette di accumulare e memorizzare dati utilizzando la minor parte dei nostri sensi se non uno soltanto (leggere – vista, e ascoltare – udito), e, come lo schema ci mostra, apprendiamo veramente una minima parte di informazioni, che per di più, spariscono in breve tempo.

Con un coinvolgimento attivo, invece, coinvolgendo tutti i nostri sensi nel processo di apprendimento, riusciamo a trattenere moltissime informazioni in più.

Andiamo ad analizzare le azioni descritte sul cono, dal basso verso l’alto.

Già dal primo gradino più basso dello schema , si può sfatare l’efficacia del Metodo di Studio  che potremo definire universale: stiamo parlando della tecnica “leggo-ripeto-leggo-ripeto….”. Questa metodologia, oltre a portar via molto tempo ed essere noiosa, funziona  a breve termine! Questa tecniche che viene spesso suggerita dai genitori o professori  per aumentare l’apprendimento è leggere “ad alta voce”, ma ascoltare delle parole aumenta il ricordo solo del 10% rispetto alla lettura, quindi risulta poco funzionale anche questo metodo.

Guardare delle foto porta il ricordo e l’apprendimento al 30% a distanza di due settimane, questo perché la nostra memoria è visiva per circa l’83% , quindi ricorda più facilmente le informazioni . E’ proprio su questa caratteristica che si basano le tecniche di apprendimento rapido (ti parlerò di questo in maniera più approfondita nel primo ebook che potrai presto scaricare gratuitamente!).

Si passa a una discreta percentuale di ricordo, il 50%, quando per apprendere guardiamo un film, un’esposizione, oppure vediamo qualcuno che ci sta insegnando a fare qualcosa dal vivo.

Il ricordo aumenta  perché la componente visiva si fonde con quella auditiva e ci coinvolge maggiormente che vedere immagini statiche, leggere un libro o ascoltare un discorso.

La cosa migliore quando si vuole memorizzare e apprendere delle informazioni che ci interessano è rendere il metodo ATTIVO.

Preparare un discorso ed esporlo davanti ad un pubblico, oppure partecipare attivamente ad una discussione, permette di mantenere nella memoria dopo due  settimane circa il 70% delle informazioni. Questo accade perché si vivono questi avvenimenti in prima persona, ci si rende partecipi.

L’apoteosi dell’apprendimento si ha quando si simula un’esperienza oppure si fa qualcosa di reale. Si impara più velocemente qualcosa se la si applica da subito, se la si impara “sul campo”.

Spesso accade che quando siamo passeggeri in auto facciamo fatica a ricordare il tragitto fatto per arrivare in un determinato luogo, se invece si guida, anche sotto le indicazioni di chi conosce il percorso, si memorizza la strada tranquillamente e si riuscirebbe anche a replicarla la volta successiva con maggiore sicurezza.

Il Cono dell’Apprendimento è alla base di tutte le tecniche di apprendimento rapido, infatti  il corso di memoria (vedi i dettagli nella pagina dedicata) è studiato in modo da essere per la maggior parte pratico: ogni persona viene resa protagonista dell’apprendimento delle tecniche stesse, perché interviene personalmente su ogni argomento proposto, le lezioni sono sempre multisensoriali e, soprattutto, le tecniche vengono messe da subito in pratica.

Quindi riassumendo tutto quanto detto finora:

Il modo più efficace per imparare è attraverso azioni reali!

Ora sai come fare per memorizzare e ricordare tutte le informazioni che vuoi :-)

Prova a seguire questo schema e sono certo che ti accorgerai subito della differenza dei vari metodi!

E ti dirò di più: più l’evento o ciò che devi ricordare è emozionale, ti fa vivere situazioni particolari, mai vissute, o ti fa provare emozioni forti, più sarà semplice da memorizzare e più a lungo rimarrà impresso nella tua memoria! (Ma anche di questo ti parlerò nei dettagli nel primo ebook gratuito che arriverà fra poco!)

A presto! :-)

Marco

Se vuoi avere maggiori informazioni sul corso Easy mandaci un’e-mail oppure se vuoi partecipare clicca sul Calendario per vedere quale sarà la prossima edizione e dove si terrà.

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Formazione, Tecniche di memoria , , , , ,

1 comment


  1. Questa del cono dell’approendimento è una nozione che dovrebbero conoscere tutti i formatori!
    Se ti ricordi, ce ne parlò anche Blair Singer al Train The Trainer…
    E’ comunque un’informazione che fa riflettere… quanti anni ho passato a leggere e rileggere (a mente) quei cavolo di libri di diritto all’università??
    :-)
    Grazie per il contributo e complimenti per questo splendido progetto Web… W la Fenice! :D
    1abbraccio
    Josè

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